Appennino in movimento

DETTAGLIO EVENTO

Una testimonianza viva di speranza e di rinascita quella di Michela Paris, la giovane allevatrice di Ussita ospite alla conviviale del Lions Club di Fabriano svoltasi venerdì 26 gennaio presso l’Hotel Janus. Michela è forte, determinata. È stata proprio la sua forza, nonostante le mille difficoltà e i terribili disagi sopraggiunti dopo il terribile sisma del 26 ottobre, a permetterle di portare avanti il suo progetto speciale: quello del recupero della razza sopravissana, una pecora nativa proprio dei Sibillini e che stava rischiando l’estinzione. «Ho aperto la mia azienda nella primavera del 2016, con 100 capi» ha raccontato la giovane allevatrice nel corso della serata – «Mio nonno e il mio bisnonno erano allevatori. Una volta, cercando fra le loro cose, mi è capitato di recuperare un gran numero di premi vinti proprio per le loro pecore. A questo punto mi sono detta:Perché non proseguire? Il terremoto non mi ha fermata, attualmente di capi ne possiedo 300.  Io e mio marito ci abbiamo sempre creduto e continuiamo a farlo. Non ho mai perso la speranza, anche quando questo inverno, dal camping dove alloggiavamo a Recanati, facevo 260 km al giorno per raggiungere mio marito a Ussita e aiutarlo con l’allevamento. Non è stato facile, ma non ci siamo fermati”. Con l’arrivo di una casetta di legno, donata da una nota azienda amica, e le stalle in legno per gli animali, la speranza di Michela di vedere realizzato il progetto in cui crede da sempre sta prendendo sempre più “forza”: “Ho tosato le mie pecore e ho mandato la lana sporca a far valutare. La sopravissana è una razza che produce poco latte, anche se di qualità, ma la lana di solito è remunerativa. Mi sono messa in contatto con il progetto ‘Pecunia‘, che ha sede nel Parco del Gran Sasso, e che punta a recuperare e valorizzare la lana prodotta in Italia. Fra i miei progetti c’è anche quello di ottenere il riconoscimento DOP per la sopravissana e quindi per tutti i derivati. Sto lavorando in sinergia con altri allevatori per capire come fare».

Altro ospite di rilievo è stato il Professore Universitario di Geodinamica Marco Menichetti, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Pure ed Applicate dell’Università di Urbino. Il Professore ha tenuto un’interessante relazione dal titolo “Faglie e Sibille degli Appennini”, legando geologia e leggenda in maniera dinamica.

Marco Menichetti ha partecipato in varie fasi, sia in qualità di rilevatore che di direttore di rilevamento, alla redazione della cartografia geologica regionale in Umbria (CARG) anche in occasione degli eventi sismici che hanno interessato l’Appennino umbro-marchigiano. Negli ultimi anni si sta occupando principalmente della geodinamica dei sistemi orogenetici e sull’evoluzione tettonica dei bacini sedimentari integrando la geologia regionale con dati di geofisica. Sismotettonica e morfotettonica sono altri suoi campi di ricerca. Ha partecipato e sta collaborando ai principali progetti di ricerca sull’evoluzione geologico-strutturale e tettonicosedimentaria dell’Appennino Settentrionale e dell’area Adriatica. Menichetti partecipa inoltre a progetti di ricerca internazionali sulle relazioni tra tettonica e clima in Sud-America. E’ coordinatore di diversi progetti internazionali tra cui quello sull’evoluzione geodinamica della Cordillera della Tierra del Fuego.

Nel corso della serata, inoltre, il Presidente del Lions di Fabriano Paolo Giantomassi ha voluto ricordare i services che il club sta portando avanti nell’anno 2017-2018, come il progetto “Viva Sofia”, dedicato ai corsi di primo soccorso rianimazione cardiopolmonare e il “Progetto Martina”, mirato all’informazione sulla prevenzione dei tumori in giovane età.

Elisabetta Monti

DATA

Gennaio 25, 2018

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