In solitario attraverso il mare

DETTAGLIO EVENTO

“È la forza del noi a reggere ogni impresa. Dietro ogni missione c’è sempre un gruppo di persone che si impegna con convinzione e determinazione. Questo contraddistingue da sempre le attività del Lions Club, la forza che permette di portare avanti con successo i nostri services a scopo benefico, come il progetto Viva Sofia, dedicato al corso di Primo Soccorso e Rianimazione Polmonare di base e il Progetto Martina, volto a diffondere l’importanza della prevenzione dei tumori in età giovanile”. Con queste parole il Presidente del Lions Club di Fabriano Paolo Giantomassi ha aperto la conviviale di sabato 10 febbraio. Serata che ha visto come tema “protagonista” proprio la “forza del noi”. Sono state infatti le esperienze toccanti del Sovrintendente fabrianese della Polizia di Stato, Raniero Zuccaro, e dello skipper riminese, Alessandro Zamagna, al centro dell’evento organizzato dal club fabrianese.

“Ho cercato di trasformare un grande dolore personale in qualcosa di bello”. Ha esordito così Alessandro Zamagna, raccontando le mille emozioni vissute durante la Mini Transat 6,50 2003″, la traversata dell’Oceano Atlantico in solitario con una imbarcazione di mt.6,50. Un’avventura straordinaria che il velista riminese ha compiuto nella sua barca Arké, fatta costruire artigianalmente (con mille difficoltà soprattutto per la ricerca di sponsor) dopo la scomparsa del fratello (a cui è stata dedicata). Alessandro, con determinazione, ma anche vivendo momenti di grande tensione, ha attraversato l’Atlantico da La Rochelle a Salvador de Bahia, rappresentando l’Italia in una regata di coraggiosi navigatori solitari.

Attraverso il mare” per il bambini del Perù, questo il titolo della missione di solidarietà intrapresa da Raniero Zuccaro, Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Fabriano. Il fine dell’iniziativa è stato quello di raccogliere i fondi necessari alla costruzione di un pozzo e  quello di formare un nucleo stabile di medici presso la missione di Pucallpa in Perù, una zona poverissima dove Raniero si è recato più volte, per aiutare le suore missionarie che operano soprattutto per i bambini e le loro famiglie.  Zuccaro, dopo un training psico- fisico intenso, ha attraversato il mare Adriatico in canoa da costa a costa, da Ancona a Veli Rat, dal faro di Colle dei Cappuccini al faro di Dugi Otok. Un tratto di mare di circa 130 kilometri. Un’impresa benefica straordinaria, resa possibile grazie al coraggio, alla forza e soprattutto alla speranza mai persa, nemmeno di fronte ai momenti più difficili. Una missione sostenuta anche da numerosi sponsor del territorio che hanno creduto fortemente nel valore del progetto portato avanti con grande amore e determinazione dal Sovrintendente fabrianese.

Elisabetta Monti

DATA

Febbraio 10, 2018

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